Osteopatia

L’ osteopatia è un approccio manuale alla valutazione e al trattamento dei problemi del corpo

 Si rivolge alle persone di tutte le età che presentano:


• disturbi patologici dell’apparato locomotore (muscoli, articolazioni, ossa e tendini);
• disturbi sub-clinici (in assenza di una diagnosi patologica fatta dal medico specialista) ma sintomatici degli apparati circolatorio, digestivo, polmonare, uro-ginecologico e nervoso (digestione, respirazione, escrezione, minzione, problemi sessuali, emicranie, vertigini, ecc.).
• disturbi della masticazione e deglutizione (vedasi la sezione dedicata “terapie manuali/ATM)

Alcuni sintomi, spesso dolorosi, hanno origine viscerale e molti disturbi, in assenza di cause traumatiche, hanno come con-cause le disfunzioni dei vari apparati.

Il paziente viene valutato nella sua globalità, con particolare attenzione alla regione corporea che crea il disturbo, mettendola in relazione con eventuali squilibri degli organi interni e del sistema nervoso. Questi potrebbero rappresentare la causa dei sintomi o una via più rapida per la completa guarigione.

La diagnosi di accesso, gli esami del sangue/urine e per immagini (Rx, RMN, TAC), le valutazioni precedenti di altri specialisti sono importanti nella fase di valutazione.

L’osteopata procede all’esame del paziente toccandolo,
alla ricerca di particolari tensioni a partire dalla regione dolorosa.
La ricerca passa dal derma agli strati più profondi,
guidata dal sintomo che il paziente riferisce.

La scoperta di “ipomobilità” (difficoltà a muoversi) di alcune strutture, impone la scelta delle manovre per risolvere tale rigidità:
se vi sono rigidità articolari, viene scelta la “mobilizzazione osteopatica”, familiare per il tipico suono che si produce nel momento di esecuzione; se vi sono rigidità muscolari o viscerali, si procede con mobilizzazioni più lente e specifiche da struttura a struttura.

 

Una seduta osteopatica dura dai 20 ai 30 minuti .
All'immediata sensazione di “sblocco” (aumento di mobilità) e riduzione del sintomo, seguono vere e proprie modificazioni della postura e del modo di muoversi.

Per questo le sedute sono spesso distanziate fra loro, per dar tempo ai circuiti neurali di adattarsi al "nuovo equilibrio".

Il numero di sedute varia da caso a caso:

per le patologie più semplici basta la singola seduta, altrimenti si procede con una serie di sedute intervallate fra loro da alcuni giorni.

 

Link utili:

Per approfondire l'approccio osteopatico ai disturbi dell'

articolazione temporo-mandibolare:www.fisiopoint.org/t-m

 

 Casi clinici

 

Test di Mitchell dorsali medie in paziente con ipercifosi

Paziente con sciatica sx all'accesso. N.8 sedute di simmetrizzazione del bacino, coordinazione del tono intra-extra rotatori d'anca.

Limitazione del movimento scapolo-toracico

Paziente con "periartrite" spalla dx all'accesso. N.2 sedute di mobilizzazione del tratto dorsale e basse cervicali; coordinazine del tono dei fissatori di scapola.

 

Difetto di passaggio lombo-sacrale.

Paziente con dolore sottorotuleo bilaterale all'accesso. N.12 sedute di terapie fisiche alle ginocchia, accompagnate da N.4 mobilizzazioni del sacro e coordinazione del tono flessori/estensori d'anca.